La trasmissione testuale dei Padri latini tra mondo classico e medievale
FIRB 'Futuro in ricerca' 2008 - RBFR087UEH

Articoli

Presentazione del progetto

TraPat (Traditio Patrum)                                                                                                

La trasmissione dei Padri latini nel Medioevo

Presentazione del progetto

 

Il progetto di ricerca TraPat - Traditio Patrum: la trasmissione dei Padri latini nel Medioevo intende presentarsi come una sorta di anello di congiunzione tra Texts and Transmission: A Survey of Latin Classics (Oxford 1983), curato da L.D. Reynolds, e La trasmissione dei testi latini del medioevo - Medieval Latin Texts and their Transmission" (Te.Tra.), I-III, Tavarnuzze-Impruneta (Firenze) 2004-2008, a cura di P. Chiesa e L. Castaldi, che considera le opere prodotte a partire dal VI secolo.

L’intento è dunque quello di effettuare un’indagine sistematica sulla tradizione della produzione letteraria patristica di lingua latina, dal II al V-VI secolo, attraverso una schedatura critica della bibliografia esistente ma anche attraverso ricerche originali.

L’obiettivo concreto è la pubblicazione di un repertorio, che verrà accolto da Brepols Publishers nell’ambito delle iniziative editoriali del Corpus Christianorum, suddiviso in tre volumi. In questi si darà notizia, sotto forma di schede di estensione variabile suddivise per autore, dei dati essenziali sulla trasmissione del testo, sulla sua situazione editoriale, sui problemi ricostruttivi che esso pone.

Le voci relative alla trasmissione dei singoli autori e delle singole opere saranno organizzate in gran parte per aree geografiche, secondo la seguente previsione:

- primo volume: scriptores Antenicaeni; scriptores Italiae; scriptores Galliae;

- secondo volume: scriptores Africae; scriptores Hispaniae; scriptores Illyriae;

- terzo volume: la trasmissione delle opere di Agostino d’Ippona.

L’elenco alfabetico comprende tutti gli autori che verranno trattati nei primi due volumi, mentre i dettagli della programmazione del volume dedicato alla trasmissione dell’opera agostiniana verranno pubblicati sul sito nei prossimi mesi.

L’ordine di pubblicazione dei primi due volumi verrà stabilito a discrezione del comitato scientifico e dell’editore.

I numeri di riferimento dei testi compresi nell’elenco alfabetico sono quelli della Clavis Patrum Latinorum; l’ordine di presentazione delle opere ha subìto alcune modifiche rispetto alla CPL sia per un necessario adeguamento al piano editoriale per aree geografiche di TraPat (verificabile nell’indice geografico) sia a causa di aggiornamenti su più recenti attribuzioni di un’opera. Questi ultimi sono stati effettuati in modo sporadico, e siamo dunque aperti ad accogliere indicazioni su diversi e più recenti orientamenti della critica.

Saremmo lieti inoltre di tenere in conto le vostre segnalazioni di altri studiosi che potrebbero essere interessati a collaborare al progetto.

La trattazione dei singoli autori patristici verrà suddivisa in voci relative alle singole opere, che potranno essere affidate ciascuna a un diverso studioso. Per ogni opera saranno oggetto di studio: i manoscritti che l’hanno conservata, ed eventualmente le prime edizioni a stampa; lo status quaestionis degli studi testuali e delle edizioni esistenti; le attestazioni della circolazione dell’opera sia quanto all’evidenza dei testimoni superstiti sia quanto alla tradizione indiretta (citazioni, reimpieghi, menzioni negli inventari medievali). L’ambito di studio sarà dunque quello più strettamente critico-testuale, lasciando ai margini gli aspetti di carattere storico, contenutistico, letterario, se non in quanto legati all’oggetto principale della ricerca (cfr. le norme editoriali per maggiori dettagli).

Rispetto alla filologia classica e mediolatina, cui appartengono i modelli di repertorio analoghi prima citati, è innegabile che la filologia patristica necessiti ancora in misura maggiore sia di studi specifici sulla trasmissione della maggior parte dei testi prodotti nell’ambito di nostro interesse, sia di molte edizioni critiche. Il progetto TraPat vorrebbe quindi cercare la collaborazione internazionale di tutti gli studiosi interessati, al fine di creare una base di ricerca che risponda a diverse necessità scientifiche:

- individuare le opere per le quali è più urgente un approfondimento critico sulla storia della tradizione e la preparazione di un’edizione condotta con criteri scientifici adeguati;

- fornire un repertorio critico degli studi testuali sulle opere della letteratura patristica latina fino al V-VI secolo;

- proporre una metodologia di studio dei testi patristici latini legata alle questioni di carattere filologico;

- fornire un quadro della fortuna di tali testi tra tardoantico e medioevo, e un tracciato storico-geografico dell’influenza che ebbero nei secoli successivi alla loro composizione.

Nella gran parte dei casi dunque la ricerca non potrà configurarsi soltanto come mera sintesi di studi precedenti; spesso essa avrà invece caratteristiche di originalità, e si svolgerà su un terreno ancora in gran parte inesplorato. Anche per quelle opere per le quali esistono già studi sulla tradizione ed edizioni, sarà necessaria una loro revisione critica, in modo da formulare un giudizio sullo stato delle ricerche e indicare le strade per un loro sviluppo.

L’iniziativa editoriale di TraPat fa parte di un più ampio progetto intitolato La trasmissione dei Padri latini tra mondo classico e medievale, finanziato dal Ministero italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca per il quinquennio 2010-2015, nell’ambito dei programmi ‘FIRB-Progetto Giovani’. Il coordinatore nazionale è Emanuela Colombi (Università di Udine), responsabile per TraPat degli autori di Gallia, Illiria, area insulare e incertae originis, oltre che dell’organizzazione generale del volume. Caterina Mordeglia è coordinatore dell’Unità di Ricerca di Trento e responsabile, insieme a Marta M. Romano, degli scrittori italiani e spagnoli. Caterina Celeste Berardi è coordinatore dell’Unità di Ricerca di Foggia e responsabile degli scrittori anteniceni e africani. Gert Partoens (UK Leuven e membro del comitato scientifico del Corpus Christianorum) e Clemens Weidmann (Universität Wien - Österreischischen Akademie der Wissenschaften) sono responsabili del volume sulla trasmissione delle opere di Agostino, del cui comitato editoriale fanno parte anche François Dolbeau e Franco Gori.

Il progetto si avvale inoltre della consulenza di un comitato scientifico composto da: Guglielmo Cavallo, Paolo Chiesa, François Dolbeau, Paolo Gatti, Michael Lapidge, Marcello Marin, José Carlos Martín, Gert Partoens, Emanuela Prinzivalli, Manlio Simonetti, Clemens Weidmann.

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